Suona la campanella che sancisce la fine dell’anno scolastico e prende il via il “progetto vacanza” sognato e programmato, per la gran parte, con almeno un mese di anticipo. La chiusura della scuola sembra costituire un irresistibile richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno, infatti,16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026. Di questi, 4,9 milioni saranno minori.
“E’ indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo i dati dell’indagine – La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.
COMUNICATO STAMPA
SI PARTE AL SUONO DELLA CAMPANELLA:
A GIUGNO IN VIAGGIO 16 MLN DI ITALIANI
A FINE SCUOLA VOGLIA DI MARE E DI ITALIA (90,7%).
GIRO D’AFFARI PARI A 7,5 MLD
BOCCA: UN MOVIMENTO DALLA FORTE IMPRONTA FAMILIARE
CHE APRE ALL’ESTATE
Suona la campanella che sancisce la fine dell’anno scolastico e prende il via il “progetto vacanza” sognato e programmato, per la gran parte, con almeno un mese di anticipo. La chiusura della scuola sembra costituire un irresistibile richiamo al viaggio, collocandosi in un mese, quello di giugno, che offre opportunità ad ampio raggio e una maggiore possibilità di attenzione ai costi: secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno, infatti,16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026. Di questi, 4,9 milioni saranno minori.
Il grosso delle partenze (73,9%) si affronterà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno nel Belpaese, a vincere la partita saranno le località marine, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro.
“E’ indubbio che siamo di fronte ad un movimento turistico dalla forte impronta familiare – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando a caldo i dati dell’indagine – La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.
“Ancora una volta l’Italia fa strike – ha aggiunto Bocca – raccogliendo il grosso delle preferenze degli intervistati. Non stupisce che il mare resti in testa alla classifica tra le località più gettonate, siamo alle porte della stagione estiva e il “sapore di sale” resta proverbiale. Tuttavia, anche la montagna tiene; bene, inoltre, che i nostri laghi portino a loro favore ottimi risultati, conquistando un numero sempre maggiore di estimatori”.
“Ultimo ma non da ultimo – ha concluso il presidente degli albergatori italiani – è importante sottolineare che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.
I RISULTATI PRINCIPALI DELL’INDAGINE
Il 22,3% degli italiani ha aspettato la fine delle scuole per concedersi una vacanza a giugno. Saranno, infatti, 16 milioni gli italiani in viaggio nel mese e di questi, 4,9 milioni sono minori.
DESTINAZIONI PREFERITE – Il 90,7% degli intervistati resterà in Italia, mentre il 9,3% sceglierà una località estera. La meta preferita per i viaggiatori che resteranno in Italia sarà di gran lunga il mare (50,3%), seguito dalla montagna (19,8%), dalle località d’arte (18,9%) e dalle località lacuali (5,7%). Per coloro che invece si recheranno all’estero, vincono le grandi capitali europee (64,2%), seguite dal viaggio in crociera (14,5%) e dalle località marine in paesi esteri vicini all’Italia (10,4%).
LA SPESA MEDIA – La vacanza avrà una durata media di 6 giorni e la spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 468 euro.
IL GIRO D’AFFARI - Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 7,5 miliardi di euro. La gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (29,5%) e al viaggio (23,5%). L’alloggio assorbe il 18,6% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 12,7%.
L’ALLOGGIO – La casa di parenti e amici è la prima scelta per pernottare tra chi andrà in vacanza (32,6%). Il 26,3% andrà in albergo o in villaggio turistico, il 15,7% nella casa di proprietà e il 10% in un B&B.
LA PRENOTAZIONE – 3 vacanzieri su 4 hanno prenotato la propria vacanza con almeno un mese di anticipo.
LE ATTIVITA’ - Durante questi giorni, le attività principali saranno all’insegna della socialità. Infatti, se in primo luogo si effettueranno passeggiate (66,1%), non mancherà tempo da dedicare agli amici (49%), per pranzi o cene al ristorante (38,3%) e per escursioni o gite (37,2%).
GLI SPOSTAMENTI – Il 73,9% dei vacanzieri utilizzerà la propria macchina per recarsi presso il luogo della vacanza. Il 17% viaggerà in aereo e il 3,1% in nave. Le partenze saranno concentrate nella prima metà del mese: il 54,3% dei vacanzieri si metteranno in viaggio entro il 15 giugno.
I MOTIVI DI NON VACANZA – Tra gli individui intervistati che non andranno in vacanza, il 50,3% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 25,1% per motivi familiari e un altro 23,8% perché partirà in un altro periodo.
L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 28 maggio e il 1 giugno intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (54%), c.a.m.i (34%) e c.a.w.i (16%) un campione di 4.000 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.
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